23 Ott Estrazioni complesse: protocolli chirurgici moderni e gestione atraumatica
Dott. Lorenzo Carbone
Le estrazioni dentarie complesse rappresentano una delle sfide più delicate dell’odontoiatria chirurgica. Oggi, grazie all’evoluzione di tecniche, strumenti e imaging digitale, è possibile eseguire anche interventi difficili in modo sicuro, predicibile e minimamente invasivo.
Quando si parla di estrazione complessa?
- Denti inclusi o semi-inclusi (come gli ottavi inferiori)
- Radici fratturate o dilacerate
- Denti ankilosati
- Elementi in prossimità di strutture anatomiche delicate (nervo alveolare inferiore, seno mascellare)
Diagnosi e pianificazione
La diagnosi radiologica tridimensionale (CBCT) è oggi lo standard per pianificare in modo sicuro. Permette di valutare rapporti anatomici, spessori ossei e direzione delle radici, riducendo il rischio intraoperatorio.
Tecniche moderne di estrazione atraumatica
- Uso di leve periotomiche e piezochirurgia ultrasonica per ridurre il trauma osseo e dei tessuti molli
- Sezionamento controllato del dente per rimuovere solo la porzione necessaria
- Mantenimento dell’alveolo per favorire rigenerazione ossea o implantologia immediata
Gestione post-operatoria
- Suture riassorbibili e impiego di biomateriali (collagene, PRF, osso sintetico)
- Istruzioni su igiene, dieta e terapia farmacologica post-operatoria
- Controlli programmati per monitorare la guarigione
Conclusione
Le estrazioni complesse non sono più sinonimo di trauma o dolore. Con tecnologie moderne e un approccio chirurgico rispettoso dei tessuti, si ottengono risultati precisi, rapidi e confortevoli, anche nei casi più difficili.
Riferimenti bibliografici
- Kim H. J. et al. “Contemporary approaches to third molar surgery”. Oral Surg Oral Med Oral Pathol Oral Radiol. 2021.
- Chrcanovic B. R. “Surgical techniques for impacted mandibular third molars: A systematic review”. J Oral Maxillofac Surg. 2014.